IL CONDITION REPORT

Uno degli strumenti utili per definire lo stato di conservazione di un’opera d’arte è la scheda di riscontro, più comunemente conosciuta come Condition Report. Ai fini assicurativi è sicuramente la scheda più importante che da la possibilità agli operatori di accertare in tempi brevissimi eventuali danni o anomalie verificatesi sulle opere durante le operazioni di trasporto, imballaggio, ecc. La scheda, correttamente compilata sarà utile soprattutto per evitare controversie in caso di danni o di mutamento dello stato di conservazione dell’opera.

A COSA SERVE IL CONDITION REPORT

  • A definire lo stato di conservazione dell’opera subito prima dell’imballaggio e del trasporto, in modo da definire rapidamente, in caso di danni, l’entità degli stessi e le relative responsabilità.
  • Deve essere redatta prima della partenza; all’arrivo della nuova sede e alla fine della mostra e comunque prima di affrontare il viaggio di rientro in sede.
  • È la scheda che segue l’opera a partire dalla sede di origine fino al disimballaggio e al posizionamento nella nuova sede; Museo, Galleria, ecc.
  • Deve riportare: Ubicazione dell’opera; Titolo; Autore; Tecnica e materiali; Misure; Proprietà del bene; Descrizione macroscopica dello stato di conservazione; Documentazione fotografica.

La figura del Restauratore è quella più indicata alla compilazione del Condition Report che deve essere un documento versatile e di facile lettura che dovrà essere consultata sia dagli storici dell’arte, ma anche da allestitori, curatori e tecnici.

La scheda può essere costruita molto facilmente da qualsiasi restauratore che sarà in grado di modellarla e adeguarla alle esigenze delle opere che di volta in volta saranno oggetto di analisi.

Gianfranco Malorgio

Ormai da lungo tempo la nostra Società SINOPE srls si occupa di redigere Condition Report, prevalentemente per Musei e Gallerie.